300 GIORNI DI GOVERNO: a Modica il 27 Aprile

300 GIORNI DI GOVERNO: a Modica il 27 Aprile

Ritorniamo fra la gente per parlare di quanto fatto in questi 300 GIORNI dal nostro Governo del Cambiamento sotto la spinta importante di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Lo faremo a cominciare da un importante incontro che si terrà a Modica sabato 27 Aprile alle ore 18.00. Insieme a me la deputazione nazionale del M5S, alla presenza dei portavoce all’Ars e i consiglieri comunali della zona Iblea. Vi parleremo naturalmente di Reddito e Pensione di Cittadinanza e di Quota 100, i due cavalli di battaglia del nostro Movimento che proprio in questi giorni stanno passando dalla carta alla pratica. Sono infatti quasi 600 mila italiani che stanno ricevendo i primi emolumenti che deriva dall’entrata in vigore dei due provvedimenti.
Vi parleremo poi degli aiuti all’azienda con la riduzione delle tasse sul lavoro. Io personalmente vi parlerò di cosa il Governo e il Movimento stanno facendo per la Sanità pubblica, dei soldi che stiamo mettendo, per esempio, per ridurre le liste d’attesa, dello sblocco delle assunzioni nel SSN, di come abbiamo aumentato le borse di studio per gli specializzandi perché occorrono tanti giovani e bravi medici che si prendano davvero cura della salute dei cittadini. Vi parlerò di un provvedimento come la Rete Nazionale dei Registri Tumori, legge di cui sono stato relatore alla Camera e che è un importante strumento per combattere il cancro. Vi parleremo di SpazzaCorrotti, di SbloccaCantieri e di tantissimi altri provvedimenti che in pochissimo tempo abbiamo adottato per cambiare completamente questo Paese che purtroppo si era arenato per l’incapacità dei precedenti governanti.

Abbiamo deciso di venire a parlare direttamente con voi cittadini perché la grande stampa nasconde volutamente quello che abbiamo fatto. Abbiamo toccato, e anche pesantemente, gli interessi delle grandi lobby che, in molti casi, sono anche proprietari di quella stampa che ci ignora o, peggio, ci disprezza. Questo è quindi l’unico modo per fare sentire la nostra voce e per questo vi aspetto all’Hotel Torre del Sud di Modica il prossimo 27 aprile alle 18.00. La vostra presenza è davvero molto gradita perché siamo non solo disponibili ad ascoltare le istanze del territorio ma anche a cercare di tradurle in atti che possano migliorare effettivamente le condizioni di vita di questa parte della Sicilia che ci onoriamo di rappresentare in Parlamento

Seguendoci sui nostri canali social nei prossimi giorni daremo altri particolari sui partecipanti e sugli argomenti trattati.

SALARIO MINIMO ORARIO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’

SALARIO MINIMO ORARIO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’

Due sono stati i cardini che hanno permesso all’Europa di uscire dal dramma e dalla distruzione in cui era precipitata a causa della Seconda Guerra Mondiale: lavoro e giustizia sociale.

Negli anni, però, questi due grandi fari di libertà sono stati traditi proprio da coloro i quali si sono sempre professati “europeisti”, più per convenienza che per effettiva convinzione: un tassello dopo l’altro hanno smantellato le garanzie offerte dalla legislazione in tema di lavoro e di welfare.

In questo ambito – a differenza di altri dove si imponevano sacrifici ai cittadini – non è valso il grido “ce lo chiede l’Europa“. Infatti in una relazione inviata – e ovviamente ignorata – ai precedenti governi veniva posta una questione centrale: “Gli Stati Europei dovrebbero introdurre regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati da misure di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro per chi può lavorare e programmi di istruzione e formazione adeguati alla situazione personale e familiare del beneficiario, al fine di sostenere le famiglie con redditi sufficienti e garantire loro un tenore di vita decoroso“.

Sapete una cosa? Questo è quello che vuole da sempre il Movimento 5 Stelle. Già nella primo disegno di legge per l’istituzione del Reddito di Cittadinanza – che risale al 2013 – era incluso anche il Salario Minimo Orario. Quando siamo andati al Governo nello scorso giugno, questo provvedimento è stato introdotto come punto fondamentale nel Contratto che regola i rapporti con il nostro partner. Adesso è ora di tradurre le parole in fatti: così proprio in questo mese di aprile approda in Parlamento e sarà una battaglia che condurremo fino a quando non sarà approvato.

Il concetto sul quale si basa il ddl sul Salario Minimo è, in fondo, molto semplice: nessun lavoratore deve guadagnare meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi l’ora. Oggi in Italia ben il 12% dei lavoratori lavora sotto questa soglia di guadagno contro una media europea del 9,6%. Inoltre diamo attuazione all’articolo 36 della Costituzione che dice: “Ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa“.

Ritornando all’Europa, ben 22 paesi su 28 hanno il Salario Minimo garantito. Con questo ddl ci allineiamo con i nostri partner europei. Ma, soprattutto, riportiamo il nostro paese nell’alveo di quei due pilastri fondanti dell’Europa dei padri costituenti: lavoro e giustizia sociale.