Ambiente e Sanità nel SIN di Augusta – Priolo

Ambiente e Sanità nel SIN di Augusta – Priolo

Una mia interrogazione al nuovo Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha riportato l’attenzione  sulla questione sanitaria nel territorio del Sin di Augusta-Priolo. Avevo chiesto, in breve, al ministro come egli intendesse muoversi rispetto ai tanti progetti già avviati con il precedente ministro Giulia Grillo riguardanti l’area industriale del Siracusano.

Il ministro mi ha fornito risposta scritta che vi riporto, almeno per la parte che riguarda il Sin, in maniera testuale.

Dice Roberto Speranza:
“Ancora il senatore Pisani mi ha sollecitato in particolare sulle iniziative per tutelare i siti di interesse nazionale (SIN). Il rafforzamento della sorveglianza epidemologica nei siti industriali si pone come esigenza prioritaria per qualificare e restituire efficacia alle attività di prevenzione e sanità pubblica. A tal fine proseguirà l’azione di aggiornamento dello studio “Sentieri” come sistema permanente di sorveglianza epidemologica dei residenti nei siti di interesse nazionale e di altri ritenuti rilevanti dal Ministero della Salute, al fine di contribuire alla definizione delle problematiche dei siti di individuare risposte adeguate in termini di promozione della salute e di prevenzione e contrasto delle patologie associate a esposizioni ambientali delle popolazioni residenti.

Ancora il Senatore Pisani mi ha chiesto della volontà o meno del Governo di mantenere e di continuare a far lavorare la task force Ambiente e Salute. La task force è stata istituita con il decreto dirigenziale 9 novembre 2017 quale Strategia nazionale per il coordinamento e l’integrazione delle politiche e delle azioni nazionali e regionali in campo ambientale e sanitario. Il mandato della task force ambiente e salute ha, pertanto un significato strategico da cui dovranno discendere iniziative per rafforza la governance “ambiente e salute” e favorire l’integrazione, a vari livelli, tra le strutture e istituzioni deputate alla tutela ambientale e alla tutela sanitaria. Considerate queste valutazioni e valutata l’importanza strategica e i risultati ottenuti, ritengo che la task force debba essere riconfermata anche per i prossimi anni”.

Naturalmente la mia attenzione ambientale e sanitaria per questo territorio non si ferma a questo atto che comunque considero importante e propedeutico per tutta una serie di attività da svolgere nell’ambito dei Sin in particolare a quello siracusano.

Prosegue infatti anche l’iter dei miei disegni di legge su questi temi. Questi quelli a mia prima firma:

  • il ddl n. 952 per – Istituzione del luogo familiare di origine – assegnato in sede redigente alla 1a Commissione Affari Costituzionali
  • il ddl n.1272 – Disposizioni in favore soggetti affetti da sensibilità chimica multipla – assegnato alla 12a Commissione Sanità e attualmente in discussione
  • il ddl n. 1291 – Introduzione di limiti emissivi di inquinanti atmosferici – assegnato in sede redigente alla 13a Commissione Ambiente
  • il ddl n. 1337 – Applicazione della valutazione di impatto sanitario ai procedimenti di autorizzazione integrata ambientale – assegnato in sede redigente alla 13° commissione Ambiente

Poi ci sono tutta una serie di provvedimenti legislativi di cui sono cofirmatario e che sono in discussione nelle varie Commissioni.

È un lavoro costante e anche abbastanza minuzioso che, come si vede, si svolge su due fronti: da un lato sollecitare continuamente le autorità competenti come ben sa anche Sergio Costa e che ha portato a primi importanti risultati come lo stesso ministro dell’Ambiente ha avuto modo di illustrare quando è stato in visita ad Augusta, a Siracusa e a Priolo; dall’altro il lavoro proprio di parlamentare che è quello, non va dimenticato, di fare le leggi. Non sono tipo da grancassa, quella la lascio ad altri. Ma vi posso assicurare che il mio impegno per la sanità e per l’ambiente, in particolare per questo territorio, rimane sempre altissimo. E presto se ne vedranno i risultati.

Mozione, atto n. 1-0027: TUTELA DEI MEDICI DEL SERVIZIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE

Mozione, atto n. 1-0027: TUTELA DEI MEDICI DEL SERVIZIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE

In questi ultimi giorni si sono ripetuti atti di violenza nei confronti di personale sanitario in servizio di cui si è occupata la stessa ministra della Salute Giulia Grillo. Ricordiamo tutti quello più eclatante avvenuto l’anno scorso a Trecastagni (CT) in cui una dottoressa è stata violentata mentre svolgeva le sue mansioni di guardia medica. Ma questo è solo uno fra gli altri episodi e si rende sempre più urgente tutelare i medici che svolgono attività di continuità assistenziale.

Per questo motivo, come primo firmatario (gli altri firmatari sono Sileri, Castellone, Marinello, Di Marzio, Endrizzi, Tavrna, Romagnoli, Mautone ossia tutti i componenti del M5S della Commissione Sanità) ho presentato una mozione in cui chiedo al Governo di porre attenzione alle precarie condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare i medici di continuità assistenziale: occorre porre in atto tutte le iniziative necessarie a restituire dignità e sicurezza alla figura professionale di questi medici. È necessario, quindi:

  • potenziare gli strumenti di verifica e controllo relativi al rispetto, da parte delle aziende sanitarie, di tutte le misure di prevenzione per la tutela della sicurezza dei lavoratori, per l’igiene e il decoro dei locali;
  • prevedere e potenziare i sistemi di sicurezza e videosorveglianza nelle sedi di servizio di continuità assistenziale, valutando anche la possibilità di dotare il personale di dispositivi elettronici collegati con le forze dell’ordine;
  • prevedere l’istituzione di in numero telefonico unico al quale far afferire tutte le chiamate per il rilievo delle generalità dei richiedenti, al fine di realizzare un sistema efficiente di registrazione e tracciabilità delle chiamate;
  • assumere iniziative volte a potenziare considerevolmente la presenza di personale sanitario nei presidi di continuità assistenziale, affinché si giunga a garantire la presenza di almeno due medici per turno, e la dotazione di auto medicalizzate;
  • valutare la possibilità di operare il riordino delle attività dei servizi di continuità assistenziale, attraverso una redistribuzione delle risorse, finanziarie e professionali, volte al ricollocamento dei medici che svolgono l’attività di assistenza medica continuativa nell’assistenza ambulatoriale primaria diurna, nei servizi di pronto soccorso ospedaliero e nel potenziamento del servizio di 118;
  • considerare la possibilità di istituire un servizio di cardiotelefono che permetta un collegamento diretto tra il medico di continuità assistenziale che esegue l’elettrocardiogramma e lo specialista dell’unità operativa che referta e provvede a dare indicazioni su eventuali terapie o approfondimenti.

La mozione è stata pubblicata il 24 luglio, nella seduta n. 25; al seguente link potrà essere reperita per intero: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1069600