APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIA PER LA MARINA MILITARE: IL SOTTOSEGRETARIO CALVISI RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE

APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIA PER LA MARINA MILITARE: IL SOTTOSEGRETARIO CALVISI RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE

Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa, ha risposto ieri alla interrogazione sulle condizioni di appalto del servizio di pulizia per la Marina Militare, da me presentata nello scorso mese di febbraio.

Il mio atto nasceva dal malcontento presente fra i lavoratori impiegati nelle pulizie della Marina militare, in particolare quelli di Marisicilia. Lo stato di agitazione nasceva dal fatto che la Marina Militare aveva indetto la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con l’abbassamento del monte ore per l’espletamento di tutte le prescrizioni richieste per il lotto 4 (Regione Sicilia, che sembra avere avuto condizioni meno favorevoli rispetto alle altre regioni) a 33.800 ore l’anno contro le 49.036 del precedente appalto. Inoltre venivano abbassate anche le condizioni, in termini di fatturato, dell’impresa che poteva aggiudicarsi l’appalto, sceso da 790.000 a 604.000 auro annui.

Anche sentendo i lavoratori, ho rivolto i seguenti quesiti al Ministro della Difesa:

  1. quali siano i criteri di riparto delle somme per lotto;
  2. se in tutti i lotti sia stato previsto ed attuato il ribasso e, nello specifico, se “le minime ore garantite per il corretto espletamento del servizio di pulizia” siano uniformi in tutte le macroaree relative ai quattro lotti;
  3. quali siano le ragioni per le quali l’appalto relativo al lotto 4, aggiudicato, da quanto risulta all’interrogante nel febbraio 2019, veniva affidato in data 16 gennaio 2020;
  4. quali siano le motivazioni in base alle quali sono state operate drastiche riduzioni del monte ore minimo garantito e dell’importo a base d’asta, ferme restando le stesse prestazioni richieste, tra appalto uscente e quello di nuova aggiudicazione;
  5. se, nello specifico, detta modifica possa avere ripercussioni sulla sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro nonché se possa comportare la drastica riduzione delle ore contrattuali complessive, ovvero, nella peggiore delle ipotesi, licenziamenti del personale in esubero.

In premessa, il sottosegretario Calvisi ha precisato che la Marina Militare è stata sempre attenta nel garantire la disponibilità di luoghi di lavoro quanto mai decorosi per ciò che concerne la pulizia dei locali nella consapevolezza dell’importanza che tali attività rivestono per la prevenzione, la protezione, la sicurezza e l’igiene negli ambienti di lavoro, soprattutto in quei settori che necessitano di particolari riguardo, come le mense e i presidi sanitari

Rispondendo poi nello specifico alle questioni da me poste, il sottosegretario ha proseguito:

  1. La ripartizione si basa sul valore contrattuale discendente dall’accordo quadro in vigore, il quale prende a riferimento i parametri fissati dalle tabelle ministeriali che determinano il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese che espletano servizi di pulizia. Per eventuali ulteriori straordinarie o imprevedibili esigenze vengono assicurati ai Comandi marittimi importi aggiuntivi
  2. La Marina Militare ha provveduto a stipulare accordi quadro con un operatore economico per ogni singolo lotto di durata pari a 36 mesi, per l’appalto del servizio di pulizia presso tutti gli enti/distaccamenti/reparti della Marina Militare della giurisdizione di Marina Nord (Liguria, Sardegna, Toscana) e della Sicilia. Il criterio adottato per l’assegnazione è stato quello dell’offerta più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Le modalità esecutive sono identiche per tutti i lotti a base di gara. A differenza di quanto avveniva in precedenza – quando la procedura di gara veniva espletata a livello locale e con la sola garanzia del livello minimo di ore, con la discrezionalità da parte del singolo Comando nell’individuazione dei locali da sottoporre a pulizia -; con questo accordo quadro la ditta aggiudicataria si obbliga a garantire il risultato finale, ovvero la corretta esecuzione delle prestazioni a base del contratto.
  3. La procedura di affidamento del 4° lotto è stata disposta in data 24 giugno 2019, l’accordo quadro è stato stipulato in data 11 novembre 209 con registrazione della Corte dei Conti il 6 dicembre 2019. L’effettiva esecutività del servizio è condizionata alla successiva stipula del discendente contratto, avvenuto il 20 dicembre 2019 e con successivo atto aggiuntivo, in data 15 gennaio 2020
  4. Il budget messo a disposizione per le aree in questione non ha subito alcun decremento rispetto allo scorso esercizio finanziario. Il rispetto delle specifiche tecniche da parte della ditta aggiudicataria rappresenta sicuramente la garanzia di raggiungimento dei previsti standard igienico sanitari e, pertanto, non si ravvisano preoccupazioni in tal senso.
  5. Per ciò che concerne le ricadute sociali in termini occupazionali, l’impiego del personale della ditta rientra nelle scelte aziendali, le quali non sono sindacabili dal committente.

Posso dichiararmi soddisfatto della risposta del sottosegretario dal punto di vista tecnico. Tuttavia rimangono alcune perplessità. Se è corretto che le scelte aziendali in merito non sono sindacabili, è però proprio questo che preoccupa. Auspico che nel prossimo accordo quadro possa essere prevista una maggiore attenzione volta alla tutela dei lavoratori, confidando comunque nel potere discrezionale che il responsabile di ciascun Comando ha nell’impiego delle risorse offerte dalla ditta esecutrice dei lavori. Continuo comunque a seguire la vicenda.