Archive Aprile 2019

300 GIORNI DI GOVERNO: a Modica il 27 Aprile

300 GIORNI DI GOVERNO: a Modica il 27 Aprile

Ritorniamo fra la gente per parlare di quanto fatto in questi 300 GIORNI dal nostro Governo del Cambiamento sotto la spinta importante di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Lo faremo a cominciare da un importante incontro che si terrà a Modica sabato 27 Aprile alle ore 18.00. Insieme a me la deputazione nazionale del M5S, alla presenza dei portavoce all’Ars e i consiglieri comunali della zona Iblea. Vi parleremo naturalmente di Reddito e Pensione di Cittadinanza e di Quota 100, i due cavalli di battaglia del nostro Movimento che proprio in questi giorni stanno passando dalla carta alla pratica. Sono infatti quasi 600 mila italiani che stanno ricevendo i primi emolumenti che deriva dall’entrata in vigore dei due provvedimenti.
Vi parleremo poi degli aiuti all’azienda con la riduzione delle tasse sul lavoro. Io personalmente vi parlerò di cosa il Governo e il Movimento stanno facendo per la Sanità pubblica, dei soldi che stiamo mettendo, per esempio, per ridurre le liste d’attesa, dello sblocco delle assunzioni nel SSN, di come abbiamo aumentato le borse di studio per gli specializzandi perché occorrono tanti giovani e bravi medici che si prendano davvero cura della salute dei cittadini. Vi parlerò di un provvedimento come la Rete Nazionale dei Registri Tumori, legge di cui sono stato relatore alla Camera e che è un importante strumento per combattere il cancro. Vi parleremo di SpazzaCorrotti, di SbloccaCantieri e di tantissimi altri provvedimenti che in pochissimo tempo abbiamo adottato per cambiare completamente questo Paese che purtroppo si era arenato per l’incapacità dei precedenti governanti.

Abbiamo deciso di venire a parlare direttamente con voi cittadini perché la grande stampa nasconde volutamente quello che abbiamo fatto. Abbiamo toccato, e anche pesantemente, gli interessi delle grandi lobby che, in molti casi, sono anche proprietari di quella stampa che ci ignora o, peggio, ci disprezza. Questo è quindi l’unico modo per fare sentire la nostra voce e per questo vi aspetto all’Hotel Torre del Sud di Modica il prossimo 27 aprile alle 18.00. La vostra presenza è davvero molto gradita perché siamo non solo disponibili ad ascoltare le istanze del territorio ma anche a cercare di tradurle in atti che possano migliorare effettivamente le condizioni di vita di questa parte della Sicilia che ci onoriamo di rappresentare in Parlamento

Seguendoci sui nostri canali social nei prossimi giorni daremo altri particolari sui partecipanti e sugli argomenti trattati.

SALARIO MINIMO ORARIO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’

SALARIO MINIMO ORARIO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’

Due sono stati i cardini che hanno permesso all’Europa di uscire dal dramma e dalla distruzione in cui era precipitata a causa della Seconda Guerra Mondiale: lavoro e giustizia sociale.

Negli anni, però, questi due grandi fari di libertà sono stati traditi proprio da coloro i quali si sono sempre professati “europeisti”, più per convenienza che per effettiva convinzione: un tassello dopo l’altro hanno smantellato le garanzie offerte dalla legislazione in tema di lavoro e di welfare.

In questo ambito – a differenza di altri dove si imponevano sacrifici ai cittadini – non è valso il grido “ce lo chiede l’Europa“. Infatti in una relazione inviata – e ovviamente ignorata – ai precedenti governi veniva posta una questione centrale: “Gli Stati Europei dovrebbero introdurre regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati da misure di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro per chi può lavorare e programmi di istruzione e formazione adeguati alla situazione personale e familiare del beneficiario, al fine di sostenere le famiglie con redditi sufficienti e garantire loro un tenore di vita decoroso“.

Sapete una cosa? Questo è quello che vuole da sempre il Movimento 5 Stelle. Già nella primo disegno di legge per l’istituzione del Reddito di Cittadinanza – che risale al 2013 – era incluso anche il Salario Minimo Orario. Quando siamo andati al Governo nello scorso giugno, questo provvedimento è stato introdotto come punto fondamentale nel Contratto che regola i rapporti con il nostro partner. Adesso è ora di tradurre le parole in fatti: così proprio in questo mese di aprile approda in Parlamento e sarà una battaglia che condurremo fino a quando non sarà approvato.

Il concetto sul quale si basa il ddl sul Salario Minimo è, in fondo, molto semplice: nessun lavoratore deve guadagnare meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi l’ora. Oggi in Italia ben il 12% dei lavoratori lavora sotto questa soglia di guadagno contro una media europea del 9,6%. Inoltre diamo attuazione all’articolo 36 della Costituzione che dice: “Ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa“.

Ritornando all’Europa, ben 22 paesi su 28 hanno il Salario Minimo garantito. Con questo ddl ci allineiamo con i nostri partner europei. Ma, soprattutto, riportiamo il nostro paese nell’alveo di quei due pilastri fondanti dell’Europa dei padri costituenti: lavoro e giustizia sociale.

OLTRE 3 MILIONI DI EURO PER I COMUNI DI SIRACUSA E RAGUSA

OLTRE 3 MILIONI DI EURO PER I COMUNI DI SIRACUSA E RAGUSA

Il Decreto Crescita approvato la settimana scorsa prevede grosse novità per tutti i cittadini italiani e dovrebbe essere un volano espansivo per il nostro Paese. Insieme allo Sblocca Cantieri è il giusto mezzo per sbloccare l’economia italiana.

Fra le norme contenute nel DL c’è la cosiddetta norma Fraccaro:

“Con il decreto Crescita abbiamo stanziato 500 milioni di euro in favore dei Comuni di tutta Italia per avviare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo sostenibile sul territorio. Si tratta di un piano straordinario per rilanciare la spesa per investimenti dei Comuni e dare un impulso massiccio alla crescita sostenibile. È una norma che ho fortemente voluto per invertire la rotta nel rapporto con gli enti locali. Enti in ginocchio dopo anni di tagli e austerity, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Era un impegno del Movimento 5 Stelle e lo manteniamo”. Il Parlamento e la Democrazia aggiunge: “Con questi fondi, distribuiti alle amministrazioni comunali sulla base della popolazione, sarà possibile aprire tanti cantieri diffusi in tutto il Paese. Questi permetteranno di promuovere il risparmio energetico e il ricorso alle energie rinnovabili negli edifici pubblici”. 

“Infine, si potranno attuare investimenti per la messa in sicurezza di strade, scuole e del patrimonio pubblico. Si andrà da un minimo di 50mila euro per i Comuni fino a 5mila abitanti ad un massimo di 250mila euro per quelli oltre i 250mila abitanti. Soldi subito disponibili per tutti i Comuni d’Italia che potranno finanziare le opere pubbliche sostenibili. Siamo convinti che consentire agli Enti locali di tornare ad investire sia il modo migliore per far correre l’economia. Dunque stimolare l’occupazione e dare nuovo impulso alla crescita. Con le norme contenute nella legge di bilancio, a partire da quella che ha stanziato 400 milioni di euro ai piccoli Comuni, abbiamo sbloccato gli investimenti con un aumento della spesa effettiva delle amministrazioni comunali pari al 21,8%. Vogliamo imporre una svolta rispetto agli ultimi anni per dare risposte alle istanze dei territori e dei cittadini. Con il Governo del cambiamento il Paese torna ad investire nella crescita sostenibile” 

I fondi della norma Fraccaro riguardano naturalmente anche i Comuni del Siracusano e del Ragusano. Nel dettaglio, se le norme fossero confermate anche dai successivi passaggi parlamentari, sono ben 3 milioni e 260 mila euro che si riverserebbero – solo per effetto di questo provvedimento – nell’economia di questo territorio. Nel dettaglio (aspettando sempre le conferme) i fondi dovrebbero essere così ripartiti.

Per l’ex provincia di Siracusa si distribuiscono 2 milioni di euro:

  • 210 mila euro per Siracusa
  • 130 mila euro per Augusta, Avola, Floridia, Lentini, Noto, Pachino e Rosolini
  • 90 mila euro per Carlentini, Francofonte, Melilli e Priolo
  • 70 mila euro per Canicattini, Palazzolo, Solarino e Sortino
  • 50 mila euro per Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla e Portopalo

1.260.000 euro per l’ex Provincia di Ragusa:

  • 50 mila euro a Giarratana e Monterosso Almo
  • 70 mila euro a Chiaramonte Gulfi, Santa Croce Camerina e Acate
  • 90 mila euro a Ispica e Pozzallo
  • 130 mila euro a Scicli e Comiso
  • 170 mila euro a Ragusa, Modica e Vittoria

I soldi immediatamente disponibili saranno erogati solo a quei comuni che inizieranno i lavoro entro e non oltre il 15 ottobre.