FOCUS SULLE BONIFICHE DEL SIN DI PRIOLO

Stamattina ho partecipato all’incontro che si è tenuto nella sala U. Gianformaggio di Confindustria Siracusa, promosso dal Patto di Responsabilità Sociale – Gruppo di lavoro Industria Impresa. Il tema trattato è stato “Focus sulle Bonifiche del SIN di Priolo”.

Nel mio intervento che potete seguire nei video allegati ho sottolineato alcuni aspetti, a mio avviso, importanti e da tenere assolutamente in considerazione. L’incidenza dei tumori e della mortalità per queste patologie nel nostro territorio SIN – allargato anche ad altre cittadine limitrofe – è superiore alla media regionale. È del tutto evidente che questa incidenza non è da attribuirsi alle emissioni attuali ma è il frutto di una gestione dell’ambiente sbagliata tenuta nel passato. Tali comportamenti non virtuosi hanno inciso non soltanto su chi direttamente è stato colpito dalle emissioni ma si sono trasmesse per via epigenetica alle generazioni successive e di tutto ciò si paga pesantemente il prezzo. Ho altresì messo in giusto rilievo come l’insorgenza dei tumori non si può attribuire per intero alla condizione ambientali ma ha un peso molto elevato anche lo stile di vita condotto.

Va dato atto che, rispetto al passato, molte cose sono mutate e attualmente il livello di attenzione all’abbattimento dell’inquinamento da parte delle imprese è molto più alto. Per questo motivo occorrono tavoli di dialogo continuo fra tutti gli attori in campo: le imprese, le popolazioni, la politica nazionale e regionale, le amministrazioni locali e le associazioni che si occupano del tema.

Ho ribadito che la mia parte politica pone in altissima considerazione le questioni ambientali. Attualmente  al Senato è in via di definizione un disegno di legge che si occupa, fra l’altro,  proprio di normare alcune emissioni fino a questo momento non normate come previsto, per altro, anche dalle prescrizioni regionali.

Il ministro dell’Ambiente Costa mi ha personalmente ribadito che la situazione dei SIN siciliani, in particolare del nostro, gli sta particolarmente a cuore e che farà di tutto per reperire i fondi – elemento indispensabile – per procedere al  risanamento territoriale. Da parte mia non perderò mai di vista questo tema su cui sono impegnato ormai da alcuni decenni, prima dal punto di vista professionale e ora  anche politico.

Ha partecipato all’incontro con un suo intervento anche il sindaco di Augusta, l’avvocato Cettina Di Pietro, la quale – dopo un breve cenno al problema dei rifiuti, si è soffermata sulla questione della rada di Augusta e del campo sportivo, siti inquinati e considerati dalla Unione Europea “discariche”. Per questo motivo anche il Comune di Augusta si trova sotto procedura di infrazione. Infine ha messo in guardia nel trattare semplicisticamente la questione ambientale come industria si/industria no; occorre piuttosto trovare un equilibrio che sappia opportunamente contemplare in un unico quadro l’impresa industriale con la tutela dell’ambiente. Ci sono gli strumenti per poterlo fare.

”.

 

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