Mozione, atto n. 1-0027: TUTELA DEI MEDICI DEL SERVIZIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE

In questi ultimi giorni si sono ripetuti atti di violenza nei confronti di personale sanitario in servizio di cui si è occupata la stessa ministra della Salute Giulia Grillo. Ricordiamo tutti quello più eclatante avvenuto l’anno scorso a Trecastagni (CT) in cui una dottoressa è stata violentata mentre svolgeva le sue mansioni di guardia medica. Ma questo è solo uno fra gli altri episodi e si rende sempre più urgente tutelare i medici che svolgono attività di continuità assistenziale.

Per questo motivo, come primo firmatario (gli altri firmatari sono Sileri, Castellone, Marinello, Di Marzio, Endrizzi, Tavrna, Romagnoli, Mautone ossia tutti i componenti del M5S della Commissione Sanità) ho presentato una mozione in cui chiedo al Governo di porre attenzione alle precarie condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare i medici di continuità assistenziale: occorre porre in atto tutte le iniziative necessarie a restituire dignità e sicurezza alla figura professionale di questi medici. È necessario, quindi:

  • potenziare gli strumenti di verifica e controllo relativi al rispetto, da parte delle aziende sanitarie, di tutte le misure di prevenzione per la tutela della sicurezza dei lavoratori, per l’igiene e il decoro dei locali;
  • prevedere e potenziare i sistemi di sicurezza e videosorveglianza nelle sedi di servizio di continuità assistenziale, valutando anche la possibilità di dotare il personale di dispositivi elettronici collegati con le forze dell’ordine;
  • prevedere l’istituzione di in numero telefonico unico al quale far afferire tutte le chiamate per il rilievo delle generalità dei richiedenti, al fine di realizzare un sistema efficiente di registrazione e tracciabilità delle chiamate;
  • assumere iniziative volte a potenziare considerevolmente la presenza di personale sanitario nei presidi di continuità assistenziale, affinché si giunga a garantire la presenza di almeno due medici per turno, e la dotazione di auto medicalizzate;
  • valutare la possibilità di operare il riordino delle attività dei servizi di continuità assistenziale, attraverso una redistribuzione delle risorse, finanziarie e professionali, volte al ricollocamento dei medici che svolgono l’attività di assistenza medica continuativa nell’assistenza ambulatoriale primaria diurna, nei servizi di pronto soccorso ospedaliero e nel potenziamento del servizio di 118;
  • considerare la possibilità di istituire un servizio di cardiotelefono che permetta un collegamento diretto tra il medico di continuità assistenziale che esegue l’elettrocardiogramma e lo specialista dell’unità operativa che referta e provvede a dare indicazioni su eventuali terapie o approfondimenti.

La mozione è stata pubblicata il 24 luglio, nella seduta n. 25; al seguente link potrà essere reperita per intero: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1069600

 

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