#BYEBYEVITALIZI

Oggi giornata storica alla Camera dei Deputati. L’Ufficio di Presidenza ha infatti votato favorevolmente alla delibera proposta dal presidente, il nostro Roberto Fico, che procede al taglio dei vitalizi che da ora in poi verranno ricalcolati su base contributiva. Il metodo per i riconteggi è stato suggerito dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che nei giorni scorsi ha lodato il provvedimento introducendo quello che viene appunto chiamato coefficiente-Boeri.

La norma è passata a larga maggioranza. Undici sono stati i si: infatti, oltre i nove della maggioranza Movimento 5 Stelle e Lega, hanno dato voto favorevole anche Pd e FdI. Si è astenuta Forza Italia, Leu non ha partecipato al voto.

Le foto che vi posto sono quelle che ho scattato nel momento della festa spontanea a cui abbiamo partecipato subito dopo l’approvazione. Abbiamo festeggiato e abbiamo usato la parola storico non tanto per il risparmio che si ottiene (40 milioni l’anno che comunque in una legislatura fanno 200 milioni) quanto per il fatto che è stato stabilito un principio di equità sancito dalla Costituzione e cioè che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge: i parlamentari non sono più un mondo a parte fatto di privilegi. Con questa delibera non si tolgono diritti acquisiti, non si tolgono le pensioni che i miei colleghi delle legislature precedenti hanno maturato versando i contributi. Si toglie ciò che in più essi avevano rispetto ai comuni mortali e cioè il privilegio di maturare un cospicuo bottino mensile solo per il fatto di essere stato seduto anche per pochi giorni o per pochi mesi su questi banchi.

Inoltre questo provvedimento è storico perché dimostra che un nuovo modo di governare è possibile ed è quello dalla parte dalla gente Storico perché ci era stato sempre detto che non si poteva fare e invece alla Camera l’hanno fatto.

Storico perché finalmente si parla di “normalità, di regole che valgono per tutti, di ingiustizie che vengono cancellate” come ha detto Luigi Di Maio subito dopo l’approvazione davanti a Montecitorio.

Storico perché questo passo sembra piccolo ma in realtà dimostra che nulla è impossibile. Noi stiamo dalla parte dei cittadini, dei più deboli e dei più vessati. Basti dire che anche in questo caso Fico si è preoccupato degli ex-parlamentari che dal taglio dei vitalizi possono subire un danno per la loro condizione di vita: “Se ci sono situazioni particolarmente difficili e complesse con dei paletti possono avere un riaumento del vitalizio del 50%. Ma saranno davvero poche situazioni di vera difficoltà. Noi non lasciamo indietro nessuno, è una delibera non punitiva”.

Spero che gli ex parlamentari che vogliono ricorrere alle carte bollate per riavere i privilegi di cui pure hanno goduto per tanto tempo, desistano da questo tentativo. Non perché si abbia timore della loro azione. Ma perché sarebbe un ulteriore fortissimo schiaffo verso chi invece ha visto togliersi diritti acquisiti e vive in condizioni di vera indigenza: molti di questi ex parlamentari che oggi fanno la voce grossa sono proprio quelli che hanno votato la legge Fornero. Allora non si curarono minimamente delle sofferenze che stavano per imporre a una bella fetta di italiani. E certamente non è un caso che oggi Luigi Di Maio proprio alle vittime di quella scellerata legge Fornero ha dedicato il taglia-vitalizi appena approvato.

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