Archive Giugno 2018

Il divieto della pubblicità al gioco d’azzardo nel Decreto Dignità

Il divieto della pubblicità al gioco d’azzardo nel Decreto Dignità

Nei prossimi giorni, il governo emanerà il cosiddetto Decreto Dignità, un pacchetto di riforme con il quale si vuole dare contenuto alle idee di cambiamento che hanno caratterizzato la formazione di questo esecutivo.

Una delle misure in esso contenuta sarà sicuramente il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo. Ad alcuni è sembrato una misura minore ma il Movimento 5 Stelle, con a capo il proponente del provvedimento Luigi Di Maio, lo considera uno snodo fondamentale in quanto indicativo di un modo di pensare e di agire: si lavora nell’esclusivo vantaggio dei cittadini, in particolare di quelli che hanno meno risorse e maggiore bisogno di emanciparsi.

Quando si parla di gioco d’azzardo niente vale di più che i numeri. Nel 1997 i cittadini italiani spendevano 17 miliardi di euro (attualizzati ai valori di oggi) per il gioco. Venti anni dopo la cifra è quasi sei volte tanto, oltre 96 miliardi di euro. Fatto qualche conteggio siamo oltre il 450%, in un periodo in cui – tanto per fare dei raffronti – la popolazione è cresciuta del 10% e il Pil meno del 50%.  Sono risorse immense che sono sottratte all’economia e ai bilanci familiari. Ed è una delle ragioni per cui l’Italia non cresce e non riesce ad uscire definitivamente dalla crisi economica come hanno fatto gli altri paesi europei. Va sottolineato e stigmatizzato che l’Italia è il primo Paese europeo nel gioco d’azzardo e il terzo al mondo: la cifra impegnata pro-capite è di 16.000 euro.

Ma non è tutto. Diverse ricerche sul settore hanno evidenziato come i soggetti che più ricorrono al gioco d’azzardo abbino un profilo di bassa istruzione e di basso reddito, in particolare sono molti i pensionati che cadono in quella malefica rete. In molti l’hanno definita la tassa dei poveri, un’imposta per di più regressiva perché l’impatto di 100 euro su chi guadagna 1000 euro è molto più pesante di chi ne guadagna il doppio.

Si potrebbe dire molto semplicemente e consigliare a chi gioca di non farlo più. Ma è la stessa cosa che chiedere di smettere di fumare o di drogarsi. Il gioco è una vera e propria dipendenza da cui è difficile uscire anche perché – rispetto alle altre citate dipendenze – nessuno è disposto ad aiutarti.

In quest’ottica entra in gioco proprio la pubblicità. Ormai ha invaso tutti i canali di comunicazione di massa ed è diventata particolarmente aggressiva con l’avvento di Internet con il quale è possibile giocare somme ingentissime con un semplice click sul telefonino, permettendo di fare ciò anche ai minorenni, altri soggetti deboli che spesso cadono in questa trappola.

Negli ultimi anni gli investimenti nel settore sono sempre più aumentati. E sempre più soldi andranno distolti alle attività utili per il progresso del Paese. Il provvedimento che sta per essere emanato su iniziativa di Luigi Di Maio e del Movimento 5 Stelle rappresenta un indubbio pericolo per questa attività. Se ne sono sicuramente accorti i proprietari dei grandi centri scommesse che stanno cercando di esercitare un’azione di lobbying nei confronti del governo. Oggi  Niklas Lindhal – rappresentante legale di una società svedese di gioco d’azzardo – ha comprato sul Corriere della Sera un’intera pagina dove ha inserito una lettera aperta a Luigi Di Maio chiedendogli di non varare il provvedimento. Luigi, convintissimo dell’utilità di questo decreto ha risposto compiutamente; la risposta la trovate in un link nella mia pagina di Facebook. Ne voglio riportare solo un pezzetto.

La nostra Costituzione mette la persona al centro e recita che : “è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Per me l’azzardopatia è un ostacolo ed è mio compito rimuoverlo e abbiamo individuato il divieto della pubblicità all’azzardo come strumento. Non torneremo indietro. Anzi: se come credo riscuoteremo successo, proporrò che la stessa legislazione venga applicata in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Una settimana importante

Una settimana importante

Adesso si fa sul serio. Comincia una settimana importante per l’attività parlamentare e legislativa. Difatti da domani 19 giugno in Aula si discuterà del DEF, il Documento di Programmazione Economica e Finanziara.
La Commissione speciali su atti urgenti del Governo nella seduta pomeridiana di mercoledì 16 maggio, ne aveva concluso l’esame, conferendo mandato al relatore, il collega senatore Bagnai, a riferire in Assemblea.
Le Commissioni speciali di Senato e Camera, in seduta congiunta, hanno svolto un ciclo di audizioni sul DEF.

Sempre in questa settimana si dovrebbero definire la composizione delle Commissioni permanenti, organismi indispensabili per l’attività legislativa.

Come avete potuto notare dai miei post precedenti, i nostri ministri sono già a lavoro per proporre al Parlamento l’approvazione di leggi che vadano nella direzione della risoluzione dei problemi dei cittadini. Su questo fronte noi parlamentari del Movimento 5 Stelle, e della maggioranza, siamo mobilitati. Le proposte non mancano: da quelle fatte da Luigi Di Maio a quelle di Raffaele Costa, da Giulia Grillo a Danilo Toninelli.

Sarà mia cura aggiornarvi sui lavori del Senato.

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE: presentazione della relazione sull’attività svolta nel 2017

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE: presentazione della relazione sull’attività svolta nel 2017

Nella mattinata di oggi 14 giugno, ho partecipato alla presentazione della Relazione sull’attività nel 2017 dell’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, che si è tenuta nella Sala Koch di Palazzo Madama.

Alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di alcuni ministri e di molti colleghi parlamentari, Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità, ha tracciato un quadro complessivo dell’attività svolta nello 2017. Durante lo scorso anno sono pervenute all’Anac oltre 5190 segnalazioni riguardanti appalti di lavori, servizi e forniture con un incremento rispetto al 2016 di quasi il 20%. Nel settore lavori sono pervenuti 1700 esposti e aperte 500 istruttori; per il settore sevizi e forniture sono state 3490 segnalazioni con 585 istruttorie aperte.Sette le segnalazioni che l’Autorità ha inviato a Governo e Parlamento. Avvalendosi della preziosa collaborazione della Guardia di Finanza sono stati controllati alcuni cantieri connessi alla ricostruzione post-terremoto 2016 individuando imprese non in regola con le regole del subappalto ed è stata effettuata un’indagine ad ampio spettro che ha coinvolto 17 stazioni appaltanti, con pratiche elusive evidenziate in 12 diverse delibere.

La presenza del nuovo premier e dei nuovi ministri ha indotto Cantone a parlare dello sviluppo futuro dell’Organismo da lui presieduto. La materia degli appalti, secondo l’Autorità, ha certamente bisogno di scelte chiare da parte del nuovo legislatore e il rilancio del sistema dei lavori pubblici necessita non solo di regole semplici e comprensibili, ma anche stabili per consentire alla burocrazia il tempo di digerirle per applicarle in modo corretto.

Non riteniamo che l’Autorità debba essere destinataria di nuovi poteri e funzioni ma che sia piuttosto messa in condizioni di poter svolgere quelle attribuite. Da parte nostra – ha aggiunto – continueremo a lavorare con il massimo impegno fino al 2020, quando questo Consiglio terminerà il suo mandato, per far sì che la prevenzione si imponga, diventando un indispensabile strumento di efficienza del sistema
non un intralcio burocratico.

IL MONDO DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

IL MONDO DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

Stamani, nella sala Koch di Palazzo Madama, si è svolta la presentazione della Relazione Annuale 2017 dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano. Era presente il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Si tratta di un volume di 200 pagine che indaga a fondo la condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza non solo in Italia ma anche sul piano europeo e internazionale. In particolare la dottoressa Albano ha concentrato la sua attenzione sulle situazioni di marginalità vissute da questa categoria di cittadini: ragazzi ristretti in istituti di pena, figli di genitori separati, ragazzi fuori famiglia, minori stranieri non accompagnati, giovani coinvolti in atti di bullismo e alle prese con il web. I ragazzi coinvolti sono stati circa 8 mila con oltre un centinaio di strutture interessate tra scuole, centri di accoglienza, istituti di pena.

Dopo aver tracciato il bilancio delle attività svolte, la dottoressa Albano ha messo in luce alcune criticità su cui focalizzare l’attenzione delle istituzioni e del mondo degli adulti, riassumibili in dieci punti accompagnati da altrettante proposte:

  1. Affrontare l’emergenza educativa e introdurre la mediazione come materia scolastica
  2. Attivare una regia contro le povertà minorili che crescono;
  3. Definire livelli essenziali delle prestazioni dei diritti civili e sociali uniformi in tutta Italia
  4. Prevenire e contrastare le violenze sui minorenni
  5. Nominare quanto prima i tutori volontari e distribuire uniformemente sul territorio i minori stranieri non accompagnati
  6. Garantire diritti e affetti ai ragazzi fuori dalla famiglia di origine
  7. Aiutare i figli di genitori separati con la risorsa dei “Gruppi di parola”
  8. Affrontare i problemi legati alla salute mentale degli adolescenti
  9. Introdurre in Italia un ordinamento penitenziario minorile
  10. L’Autorità va ascoltata su atti e sulla formazione delle leggi in materia di infanzia e adolescenza

Tre temi sono stati sottolineati come urgenti:

  • La tutela volontaria
  • L’affido familiare e la continuità degli affetti
  • I diritti della Convenzione sull’Infanzia e l’Adolescenza riscritti dai bambini

“Non si tratta dell’ascolto dell’amico o del familiare” – dice la dottoressa Albano – “né dell’ascolto di un professionista. Si tratta di intercettare le richieste e i bisogni di bambini e ragazzi, tradurli in diritti e individuare le modalità per renderli esigibili, portando le istanze delle persone di minore età davanti alle istituzioni”.

 

Per chi fosse interessato a queste importantissime tematiche fornisco qui sotto il link dove trovare la relazione dell’Autorità

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/338031.pdf

 

VOTARE M5S PER CAMBIARE ANCHE I COMUNI

VOTARE M5S PER CAMBIARE ANCHE I COMUNI

Scrivo questa nota a poche ore dalla chiusura di questa campagna elettorale che vede coinvolti oltre 700 comuni italiani e 7 milioni di elettori. Una campagna forse passata in sordina perché lo spazio mediatico è stato occupato dalle notizie sulla formazione del nuovo governo, una formazione non facile ne priva di colpi di scena. Ma alla fine è il risultato che conta: il Movimento 5 Stelle è al governo, esprimendo il Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte – e uno dei due Vicepresidenti, carica ricoperta dal nostra leader Luigi Di Maio che ha saputo portare la nostra formazione ad essere la più votata alle scorse elezioni politiche del 5 marzo con quasi 11 milioni di preferenze.

Campagna elettorale in sordina. Ma non per questo meno importante. La prossima domenica sarete chiamati – nei comuni dove si vota – a scegliere le Amministrazioni che vi guideranno per i prossimi 5 anni. Direi che la scelta è abbastanza semplice. Se effettivamente pensate che occorra cambiare le politiche che hanno caratterizzato la vostra realtà locali non avete che un’unica scelta: votare Movimento 5 Stelle. Se preferite invece le vecchie strategie e i vecchi giochetti, allora potete votare una delle vecchie formazioni del passato. Oggi il Movimento 5 Stelle rappresenta una realtà forte e consolidata a cui gli elettori hanno assegnato il ruolo di cambiare l’Italia, anche scontrandosi con alcune resistenze che sono dure a morire. Allineare il vostro Comune in questa aria di rinnovamento è un compito che compete solo a voi. Per questo sento il dovere di rivolgere un appello pressante proprio mentre sono nelle piazze, insieme ai nostri candidati, tutta gente pulita, capace, onesta, incensurata, con storie professionali e con competenze non indifferenti.

Naturalmente una particolare segnalazione debbo fare per i candidati sindaci del mio collegio:

  • Patrizia Bellassai a Comiso
  • Carlo Cartier a Modica
  • Antonio Tringali a Ragusa
  • Paolo Nigro a Carlentini
  • Massimiliano Lo Presti a Francofonte
  • Sebastiano Alì a Palazzolo Acreide
  • Teresa Lauria a Priolo Gargallo 
  • Enzo Caschetto a Rosolini
  • Silvia Russoniello a Siracusa

A tutti loro va il mio in bocca al lupo. La certezza di avere in questo gruppo di candidati gente capace di impegnarsi per il benessere di tutti voi cittadini mi porta a chiedere di contrassegnare la prossima domenica il simbolo del Movimento 5 Stelle. Insieme all’Italia cambieremo anche i vostri Comuni.

LA PARATA DEL 2 GIUGNO

LA PARATA DEL 2 GIUGNO

Nella mattinata di oggi due giugno ho assistito alla Parata Militare che tradizionalmente ha luogo ai Fori Imperiali di Roma per la Celebrazione della Festa della Repubblica.

Quasi inutile dire che è stato un momento di forte emozione. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dei Ministri che ieri hanno prestato giuramento, delle alte Autorità Militari, si sono avvicendati nella Parata i servitori della Patria che ogni giorno si prodigano per mantenere la sicurezza della nostra nazione. Impossibile citare tutti i reparti che si sono succeduti: dagli Alpini alla Brigata Folgore ma anche dalle Crocerossine ai Vigili del Fuoco. Un reparto, però, più degli altri, ha colpito più di tutti il cuore e l’immaginazione dei presenti ed è quello dei Bersaglieri – che vi propongo qui sotto nel breve video che ho registrato – oggi rappresentati dal 1° Reggimento di Cosenza comandati dal Colonnello Luigi Iorio: al suono delle celeberrime fanfare e al ritmo di 180 passi al minuto di corsa, hanno saputo esprimere bene l’idea del senso della patria e dell’appartenenza sotto un’unica bandiera, il nostro amato Tricolore.

Andando in giro un po’ per Roma mi è sembrato cogliere fra la gente un senso di grande attesa e di speranza per la nuova fase politica che ieri si è inaugurata con il giuramento del governo Conte. Faremo di tutto perché queste attese e queste speranze si traducano in fatti concreti in grado di migliorare realmente la vita degli italiani.
Viva la Repubblica Italiana!

Un Governo per l’Italia

Un Governo per l’Italia

In questi istanti sta giurando nelle mani del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il governo Conte. Non posso non esprimere tutta la mia soddisfazione per questo momento che non è banale giudicare storico.

Dopo alcuni decenni avremo un governo che è l’espressione della maggioranza degli elettori italiani. Avremo persone che non vanno ad occupare semplicemente una poltrona più o meno prestigiosa. Piuttosto persone che, consce della grave crisi economica e sociale che attanaglia l’Italia, si prodigheranno per arrivare a un cambiamento così atteso e così desiderato.

La mia soddisfazione si raddoppia quando penso che alcuni dicasteri che sono di particolare importanza per il collegio che mi onoro di rappresentare in Senato sono affidati a persone nelle quali ho la massima fiducia oltre che essere amici personali.

Penso al Ministero del Lavoro che è stato assegnato al nostro leader Luigi Di Maio a cui ben presto sottoporrò le difficoltà attraversate, ad esempio, dalla nostra zona industriale: è di stretta attualità la vertenza Set che oggi sembra avere una, seppur parziale, schiarita; oppure la questione della soppressione del punto Inps di Augusta nella cui lotta per il mantenimento sono accanto al Sindaco Cettina Di Pietro.

Penso poi al Ministero della Salute, la cui titolare sarà la carissima amica Giulia Grillo. Ed anche al Ministero delle Infrastrutture, da cui dipendono alcune importanti decisioni riguardanti il porto di Augusta, che è retto da Danilo Toninelli, già mio capogruppo al Senato. E come non parlare del generale Sergio Costa, nuovo ministro dell’Ambiente, il quale ha avuto un ruolo fondamentale nelle indagini sulla ormai famigerata terra dei fuochi.

A queste care e rispettabilissime persone non chiederò favori. Chi mi conosce sa che non è per niente nel mio DNA. Piuttosto chiederò che vengano fatti valere i diritti dei cittadini dei territori di Siracusa e Ragusa. L’epoca dei favoritismi sta per tramontare. Si inaugura un’epoca in cui chi siede in questi scranni sarà al servizio dei cittadini, in cui chi ha incarichi di governo lo farà nell’ottica del bene e del meglio per la nazione.

Domani sarà la festa della Repubblica Italiana. Consentitemi di dire che quest’anno la si potrà vivere anche in un’ottica di speranza: quella di poter finalmente migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini.
E quindi auguri alla Repubblica e auguri agli Italiani.