APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIA PER LA MARINA MILITARE: IL SOTTOSEGRETARIO CALVISI RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE

APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIA PER LA MARINA MILITARE: IL SOTTOSEGRETARIO CALVISI RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE

Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa, ha risposto ieri alla interrogazione sulle condizioni di appalto del servizio di pulizia per la Marina Militare, da me presentata nello scorso mese di febbraio.

Il mio atto nasceva dal malcontento presente fra i lavoratori impiegati nelle pulizie della Marina militare, in particolare quelli di Marisicilia. Lo stato di agitazione nasceva dal fatto che la Marina Militare aveva indetto la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con l’abbassamento del monte ore per l’espletamento di tutte le prescrizioni richieste per il lotto 4 (Regione Sicilia, che sembra avere avuto condizioni meno favorevoli rispetto alle altre regioni) a 33.800 ore l’anno contro le 49.036 del precedente appalto. Inoltre venivano abbassate anche le condizioni, in termini di fatturato, dell’impresa che poteva aggiudicarsi l’appalto, sceso da 790.000 a 604.000 auro annui.

Anche sentendo i lavoratori, ho rivolto i seguenti quesiti al Ministro della Difesa:

  1. quali siano i criteri di riparto delle somme per lotto;
  2. se in tutti i lotti sia stato previsto ed attuato il ribasso e, nello specifico, se “le minime ore garantite per il corretto espletamento del servizio di pulizia” siano uniformi in tutte le macroaree relative ai quattro lotti;
  3. quali siano le ragioni per le quali l’appalto relativo al lotto 4, aggiudicato, da quanto risulta all’interrogante nel febbraio 2019, veniva affidato in data 16 gennaio 2020;
  4. quali siano le motivazioni in base alle quali sono state operate drastiche riduzioni del monte ore minimo garantito e dell’importo a base d’asta, ferme restando le stesse prestazioni richieste, tra appalto uscente e quello di nuova aggiudicazione;
  5. se, nello specifico, detta modifica possa avere ripercussioni sulla sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro nonché se possa comportare la drastica riduzione delle ore contrattuali complessive, ovvero, nella peggiore delle ipotesi, licenziamenti del personale in esubero.

In premessa, il sottosegretario Calvisi ha precisato che la Marina Militare è stata sempre attenta nel garantire la disponibilità di luoghi di lavoro quanto mai decorosi per ciò che concerne la pulizia dei locali nella consapevolezza dell’importanza che tali attività rivestono per la prevenzione, la protezione, la sicurezza e l’igiene negli ambienti di lavoro, soprattutto in quei settori che necessitano di particolari riguardo, come le mense e i presidi sanitari

Rispondendo poi nello specifico alle questioni da me poste, il sottosegretario ha proseguito:

  1. La ripartizione si basa sul valore contrattuale discendente dall’accordo quadro in vigore, il quale prende a riferimento i parametri fissati dalle tabelle ministeriali che determinano il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese che espletano servizi di pulizia. Per eventuali ulteriori straordinarie o imprevedibili esigenze vengono assicurati ai Comandi marittimi importi aggiuntivi
  2. La Marina Militare ha provveduto a stipulare accordi quadro con un operatore economico per ogni singolo lotto di durata pari a 36 mesi, per l’appalto del servizio di pulizia presso tutti gli enti/distaccamenti/reparti della Marina Militare della giurisdizione di Marina Nord (Liguria, Sardegna, Toscana) e della Sicilia. Il criterio adottato per l’assegnazione è stato quello dell’offerta più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Le modalità esecutive sono identiche per tutti i lotti a base di gara. A differenza di quanto avveniva in precedenza – quando la procedura di gara veniva espletata a livello locale e con la sola garanzia del livello minimo di ore, con la discrezionalità da parte del singolo Comando nell’individuazione dei locali da sottoporre a pulizia -; con questo accordo quadro la ditta aggiudicataria si obbliga a garantire il risultato finale, ovvero la corretta esecuzione delle prestazioni a base del contratto.
  3. La procedura di affidamento del 4° lotto è stata disposta in data 24 giugno 2019, l’accordo quadro è stato stipulato in data 11 novembre 209 con registrazione della Corte dei Conti il 6 dicembre 2019. L’effettiva esecutività del servizio è condizionata alla successiva stipula del discendente contratto, avvenuto il 20 dicembre 2019 e con successivo atto aggiuntivo, in data 15 gennaio 2020
  4. Il budget messo a disposizione per le aree in questione non ha subito alcun decremento rispetto allo scorso esercizio finanziario. Il rispetto delle specifiche tecniche da parte della ditta aggiudicataria rappresenta sicuramente la garanzia di raggiungimento dei previsti standard igienico sanitari e, pertanto, non si ravvisano preoccupazioni in tal senso.
  5. Per ciò che concerne le ricadute sociali in termini occupazionali, l’impiego del personale della ditta rientra nelle scelte aziendali, le quali non sono sindacabili dal committente.

Posso dichiararmi soddisfatto della risposta del sottosegretario dal punto di vista tecnico. Tuttavia rimangono alcune perplessità. Se è corretto che le scelte aziendali in merito non sono sindacabili, è però proprio questo che preoccupa. Auspico che nel prossimo accordo quadro possa essere prevista una maggiore attenzione volta alla tutela dei lavoratori, confidando comunque nel potere discrezionale che il responsabile di ciascun Comando ha nell’impiego delle risorse offerte dalla ditta esecutrice dei lavori. Continuo comunque a seguire la vicenda.

Aumentano i Contratti di Formazione Specialistica per gli studenti di Medicina

Aumentano i Contratti di Formazione Specialistica per gli studenti di Medicina

Il Sistema Sanitario ha avuto importanti risorse dai decreti emanati durante l’emergenza sanitaria. In particolare il decreto #Rilancio ha stabilito uno stanziamento a favore di questo settore di ben 3,2 miliardi, ossia il doppio di quanto ne prevedono una manovra finanziaria.

Fra le norme applicate una che mi sta particolarmente a cuore è quella relativa ai contratti di formazione specialista in medicina. Con il #Rilancio il Governo ha previsto un aumento di 4200 unità di posti da sommarsi ai 9.200 contratti già finanziati per l’anno accademico in corso. Un totale 13.400 posti che vanno a confrontarsi con i 6.000 disponibili quando il Movimento 5 Stelle è arrivato al governo.

Di certo questa misura non avrà riscontro immediato se non per gli studenti che negli anni passati si vedevano negata la possibilità di poter continuare il loro percorso di studi fino ad arrivare alla specializzazione perché non c’erano posti disponibili. Spesso ciò si traduceva in una fuga all’estero dove poi magari i nostri ragazzi rimanevano trovando migliori condizioni per poter studiare prima e per lavorare in un secondo momento.

Avere più medici specializzati sarà sicuramente un vantaggio nel futuro per tutti i cittadini che avranno così a disposizione una offerta sanitaria più qualificata e rinnovata.

E’ sotto gli occhi di tutti che nel passato sono stati compiuti gravi errori di programmazione per quanto riguarda la formazione dei medici. Ne mancano troppi. Si è previsto, a tal proposito, un sistema per definire il fabbisogno dei medici laddove questa necessità si presenti, in modo che i Ministeri e le Regioni possano effettivamente impegnare risorse per la loro formazione proprio dove servono.

Per quanto detto, questa misura è di una importanza fondamentale al fine di preservare la nostra salute. La recente crisi sanitaria ha messo in luce quanto sia importante avere un Sistema Sanitario all’altezza. Sarà preciso compito di questi governanti fare tesoro di quanto successo e prevedere per il futuro la possibilità di affrontare in maniera più adeguata eventuali altre crisi di questo tipo.

LOCKDOWN E INQUINAMENTO DELL’ARIA. Limitazioni emissione di sostanze inquinanti

In questi giorni di crisi determinata dalla pandemia da Covid19 tutte le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno attestato una sensibile riduzione dell’inquinamento atmosferico, specialmente di quello provocato da traffico e trasporti; difatti, sono diminuite le concentrazioni degli ossidi di azoto e di benzene, gas prodotti dai veicoli a combustione, ed anche quelle delle polveri sottili, PM10 e PM2,5 seppure la dinamica di queste non sia esclusivamente riconducibile alle attività antropiche, il che spiega un loro transitorio aumento di concentrazione in talune vaste aree del Paese.

🌑 Altrettanto non si può dire per gli inquinanti di origine industriale che, causa il mancato arresto delle attività del settore secondario legate alla trasformazione dei prodotti del petrolio, vale a dire raffinerie ed industrie che lavorano questi derivati, hanno continuato a “disturbare” le popolazioni residenti nei territori limitrofi, come testimoniato, in provincia di Siracusa, dalle segnalazioni dei cittadini dei comuni del polo industriale di Priolo Augusta, tramite l’app NOSE.

🌑 Queste segnalazioni, riferite prevalentemente come forti odori di benzine e/o di idrocarburi, trovano causa nella assenza di adeguate misure di contenimento durante talune attività lavorative della zona industriale, misure che dovranno essere applicate entro breve tempo in ottemperanza alle prescrizioni delle procedure AIA, sulle quali vigileremo attentamente.

📍 Fatta questa doverosa premessa, mi preme precisare che anche il disegno di legge che ho presentato al Senato della Repubblica, l’AS 1291, introduzione di limiti emissivi di inquinanti atmosferici, è finalizzato al contenimento delle emissioni di alcuni gas, tramite richiesta di aggiornamento della normativa nazionale in materia di qualità dell’aria.
Si vogliono introdurre valori limite per l’idrogeno solforato e gli idrocarburi non metanici e si ritiene doveroso riconsiderare anche il periodo di mediazione per il benzene, pericoloso cancerogeno per l’uomo, posto in gruppo 1 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, visti gli effetti sulla salute che quest’ultimo provoca.

❌ Si ricorda, difatti, che attualmente il benzene è normato su base annua (allegato XI al citato decreto legislativo n. 155 del 2010- val. 5 μg/m3) e ciò non consente di regolamentare gli episodi di esposizione acuta a cui i cittadini dei comuni che ricadono nelle aree SIN sono troppo spesso sottoposti.
Ciò vale a dire che i “picchi” di puzze che appestano i nostri territori e le nostre genti sono consentiti dalle norme attuali, perché 800/1000 μg/m3 di benzene che si emettono in 1 ora, quando si misurano con un periodo di mediazione di 1 anno, cioè con una “media annuale”, risulteranno sempre ben al di sotto dei 5 μg/m3 del valore limite previsto dalla vigente legislazione.

🌑 Pertanto, il disegno di legge suddetto si propone di inserire nella vigente normativa dei valori limite per concentrazioni medie orarie per il benzene, per gli idrocarburi non metanici e per l’idrogeno solforato, con i rispettivi valori:

☑️ Benzene C6H6 periodo di mediazione 24 ore, valore limite: 5 μg/m3;
☑️NMHC (idrocarburi non metanici) periodo di mediazione: 3 ore, valore limite: 200 μg/m3 (come già disposto dal citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 marzo 1983);
☑️ Idrogeno solforato:
– periodo di mediazione: 24 ore, valore limite 50 μg/m3;
– periodo di mediazione 14 giorni, valore limite 100 μg/m3;
– periodo di mediazione 90 giorni, valore limite 20 μg/m3.

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L’Exit Strategy per uscire dall’emergenza sanitaria

Comincia a essere tempo di riflessioni su come si è affrontato, dal punto di vista sanitario, l’emergenza pandemica da coronavirus. È evidente che la reazione e la gestione dell’emergenza ha avuto modi e tempi diversi e ciò è determinato dal fatto che la gestione della sanità in Italia è affidata quasi esclusivamente alle Regioni. I risultati negativi della Lombardia e del Piemonte sono davvero sotto gli occhi di tutti e sicuramente quelli sono esempi da prendere in considerazione come altamente negativi e da evitare.

Non si pensi che la mia sia una considerazione di ordine politico perché quelle due regioni sono a guida leghista. La regione Veneto ha affrontato l’emergenza sociale sanitaria provocata dal Coronavirus con una strategia che ha consentito di contenere gli output negativi dell’epidemia rispetto ad altre regioni italiane. Merito soprattutto di un riferimento scientifico e medico di tutto rispetto che ha spinto quegli amministratori regionali a muoversi per il meglio.

Oltre alla diversa distribuzione e densità della popolazione, che rappresentano, nelle evenienze epidemiche , circostanze di non secondaria importanza, sono risultate determinanti la efficace organizzazione della assistenza sanitaria nel territorio e la maggiore disponibilità dei tamponi oro-faringei, strategicamente predisposta anzitempo ad opera del direttore del dipartimento di medicina molecolare della Università di Padova.

Quest’ultima misura ha consentito di testare un’ampia moltitudine di individui, tra i quali anche asintomatici o poco sintomatici portatori del virus: in questo modo si sono individuati precocemente i soggetti infetti, che sono stati tempestivamente isolati, si sono potute assicurare cure a domicilio nei casi lievi, evitando di ingolfare i reparti ospedalieri e riducendo il rischio di contagio nosocomiale.

Risultati del genere non si possono conseguire senza una efficace organizzazione della rete sanitaria territoriale, la quale costituisce condizione necessaria ed indispensabile per assicurare alla popolazione un valido sistema di cure anche a livello pre ospedaliero.

Per tali motivi occorre ripensare al ruolo importante della sanità e abbandonare definitivamente, come ha già fatto questo governo, la politica di tagli trasversali; occorre trovare le risorse necessarie per attuare non solo le misure della fase 2 di questa emergenza, ma anche per potenziare e rendere più efficiente l’assistenza sanitaria del territorio nel prossimo futuro, non trascurando la corretta e puntuale esecuzione dei piani pandemici regionali.

Nella attuale fase2 si devono primariamente assicurare: maggiore disponibilità di mezzi per la medicina delle cure primarie, assicurate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, anche nelle loro forme associative; attivazione delle unità assistenziali territoriali, cosiddette USCA, per incrementare controlli e cure domiciliari; maggiore disponibilità ed esecuzione di tamponi per un più tempestivo isolamento degli infetti; specializzazione di ospedali dedicati al trattamento dei pazienti covid.

Nelle fasi successive occorrerà provvedere per completare il percorso di efficientamento delle attività dei distretti sanitari territoriali in tutto il territorio nazionale, in modo da poter assicurare cure ed assistenze domiciliari e/o residenziali adeguate ed uniformi in tutte le regioni.

Tra i servizi sanitari territoriali si deve prevedere la costituzione, laddove non siano già operative, di unità multidisciplinari specializzate in attività di medicina ambientale e di epidemiologia e prevenzione, indispensabili le prime per affrontare le molteplici e complesse tematiche legate alle ricadute dell’inquinamento dei nostri ambienti di vita, le seconde per programmare gli interventi sanitari più adeguati alle esigenze dei diversi territori.

E’ il momento di essere ancora più attenti e più compatti

È fuori dubbio che la nostra società stia vivendo momenti di grave crisi che spero non abbia ripercussioni drammatiche sul destino di coloro non possiedono un sicuro e costante introito finanziario, per i quali mi auguro che possano essere bastevoli le misure adottate dai nostri governi, nazionale e regionali.

I nostri animi incerti ed insicuri non sono poi rasserenati dalla scarsa informazione o, peggio ancora, dalla disinformazione perché alcune notizie, tra esse discordanti, finiscono con il creare ulteriori incertezze nella gente: in campo scientifico è il caso di quanto pubblicato, di recente, da una prestigiosa rivista scientifica,“Harvard Business Review” , secondo la quale sia i politici americani che quelli europei farebbero bene a non ripetere gli stessi errori dei politici italiani nell’approccio all’epidemia da Coronavirus, tesi che appare in apparente contrasto con quanto affermato sia dall’OMS, che ha riconosciuto la validità e l’adeguatezza delle misure adottate in Italia, sia con il contenuto di un report redatto da un team del’Imperial College di Londra, guidato da Neil Ferguson e Samir Bhatt, diffuso dall’OMS Collaborating Centre for Infectious Disease Modelling, secondo il quale le misure draconiane attivate nel nostro Paese contro Covid-19 finora avrebbero evitato circa 38 mila decessi in Italia.

A rendere ancora più disorientate le collettività concorre lo scarso senso civico di alcuni personaggi politici a livello nazionale che  non si lasciano sfuggire l’occasione per speculare su talune vicende nel tentativo di attirare attenzione e consensi; ciò,purtroppo, accade anche a livello locale, dove  non giova il clima di accesa contrapposizione politica volutamente creato da taluni soggetti, dei quali non si possono condividere né i metodi né i contenuti; come in altre circostanze, infatti, si è preferito ricorrere a pubblicazioni sui social o comunicati alla stampa per esprimere forti critiche sia alle scelte operate dai vertici dell’azienda sanitaria provinciale, sia al comportamento di esponenti di altre forze politiche; critiche che, sicuramente, si comprendono nell’ottica del rispetto alla espressione delle opinioni personali, ma che, altrettanto sicuramente, non si possono condividere né giustificare nel metodo e nella forma, perché sarebbe stata più ragionevole ed utile la ricerca  del dialogo e del confronto delle opinioni, soprattutto perché mossi senza la dovuta conoscenza della attuale disponibilità di risorse umane, strumentali ed organizzative in forza alle varie aziende sanitarie, specie quelle regionali, e senza alcuna competenza tecnica che non si può certamente mutuare dalla lettura di articoli di giornali, con tutto il rispetto della categoria di lavoratori addetti all’informazione; ciò senza tralasciare di stigmatizzare i pesanti insulti, da ogni parte provenienti, rivolti nei confronti di altre persone, espressione di un suino livello di civiltà che non appartiene alla comunità augustana.

Nel rinnovare il mio sentito grazie ai colleghi medici e a tutto il personale, sanitario e non, che in questi momenti stanno affrontando questa grave epidemia, vorrei invitare tutti ad avere maggiore fiducia anche nel lavoro di quanti si stanno adoperando per consentire alla nostra sanità di operare in sicurezza e con mezzi efficaci, potendo affermare con certezza che si stanno superando le difficoltà dei primi momenti, di approvvigionamento, di risorse umane e tecniche, di procedure e che l’arma più efficace per combattere questa malattia rimane evitare il contagio interumano, vale a dire rispettare le norme prescritte dalla nostre Istituzioni.

Il Comunicato del Consiglio dei Ministri sull’approvazione del dl 16 marzo 2020

COVID-19, MISURE STRAORDINARIE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E IL SOSTEGNO ALL’ECONOMIA

Questo è il link al quale potete reperire il testo integrale del Decreto Legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo

http://pinopisanisenatorem5s.it/wp-content/uploads/2020/03/GAZZETTA-UFFICIALE-17-MARZO-A.pdf

Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:

  1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;
  4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di imprese nei settori maggiormente colpiti. In particolare, con i precedenti interventi, sono stati sospesi adempimenti tributari e pagamenti di contributi e mutui per gli abitanti della ex “zona rossa”, sono stati aperti gli ammortizzatori sociali a soggetti che in condizioni ordinarie non ne beneficiano, sono state potenziate le modalità di lavoro a distanza ed è stato garantito sostegno al settore del turismo.

Di seguito una panoramica delle misure economico-finanziarie sui 4 fronti principali.

1. Misure per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria 

  • vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale;
  • il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi;
  • lo stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020;
  • il finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);
  • l’autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);
  • la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);
  • la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L’Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);
  • la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;
  • una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea;
  • disposizioni sull’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi;
  • l’introduzione di disposizioni in merito all’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d’acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;
  • lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;
  • lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici;
  • l’istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;
  • la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l’acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;
  • la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

2. Sostegno ai lavoratori e alle aziende, con l’obiettivo che nessuno perda il posto di lavoro a causa dell’emergenza

  • la cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria;
  • la possibilità di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;
  • è riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. L’indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli;
  • è istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini;
  • misure di sostegno per i magistrati onorari in servizio: riconoscimento di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi e parametrato al periodo effettivo di sospensione dell’attività. Il contributo non spetta ai magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza, e non è cumulabile con altri contributi o indennità comunque denominati erogati a norma del decreto;
  • si prevede l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (per il settore pubblico l’equiparazione era già stata inserita nel DL del 9 marzo 2020);
  • a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo. In alternativa, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine;
  • il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in caso di handicap grave è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate;
  • misure per il trasporto aereo, come il riconoscimento di compensazioni per i danni subiti dalle imprese titolari di licenza di trasporto di passeggeri che esercitano oneri di servizio pubblico, l’incremento del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e per la riconversione e riqualificazione del personale del settore, nonché la previsione della costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall’emergenza sulle attività di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a. entrambe in amministrazione straordinaria;
  • l’incremento della dotazione dei contratti di sviluppo, per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese;
  • misure in favore del settore agricolo e della pesca, come la possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per la copertura degli interessi passivi su finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

3. Sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese

Per evitare a imprese e nuclei familiari la carenza di liquidità sono stati previsti numerosi interventi, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario. Di seguito i principali.

  • Una moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);
  • potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti. Le modifiche riguardano nel dettaglio:
    • la gratuità della garanzia del fondo, con la sospensione dell’obbligo di versamento delle previste commissioni per l’accesso al fondo stesso;
    • l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili, immediate esigenze di liquidità di imprese ritenute affidabili dal sistema bancario;
    • l’allungamento automatico della garanzia nell’ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlata all’emergenza coronavirus;
    • la previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l’accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia;
    • eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;
    • la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari;
    • la possibilità di accrescere lo spessore della tranche junior garantita dal Fondo a fronte di portafogli destinati ad imprese/settori/filiere maggiormente danneggiati dall’epidemia;
    • la possibilità di istituire sezioni speciali del fondo per sostenere l’accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, su iniziativa delle Amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni ed enti di riferimento
    • la sospensione dei termini operativi del fondo;
    • estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;
    • estensione a soggetti privati della facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del fondo p.m.i. (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, con l’intervento di Cassa depositi e prestiti e di Sace);
    • facilitazione per l’erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali;
    • estensione dell’impiego delle risorse del Fondo;
  • rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione;
  • estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell’utilizzo del fondo per mutui prima casa;
  • misure per l’incremento dell’indennità dei collaboratori sportivi;
  • la costituzione presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di un Fondo per la promozione integrata, finalizzato a sostenere l’internazionalizzazione del sistema Paese;
  • immediata entrata in vigore del “volatility adjustment” per le assicurazioni;
  • possibilità di corrispondere agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche un anticipo pari al 40 per cento dell’importo dell’indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);
  • introduzione di un meccanismo di controgaranzia per le banche, da parte di Cassa depositi e prestiti, con cui consentire l’espansione del credito anche alle imprese medio-grandi impattate dalla crisi. L’obiettivo è di liberare così circa 10 miliardi di ulteriori investimenti; 
  • incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie ed industriali;
  • norme sul rimborso dei contratti di soggiorno e sulla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, con la previsione del diritto al rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione;
  • l’istituzione di un fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura;
  • l’aumento delle anticipazioni del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 nell’ambito dei Piani Operativi delle Amministrazioni Centrali e dei Patti per lo sviluppo, con la possibilità di richiedere il venti per cento delle risorse assegnate ai singoli interventi, qualora questi ultimi siano dotati di progetto esecutivo approvato o definitivo approvato in caso di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.

4. Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità

  • Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
  • sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
  • differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
  • sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’ Agenzia delle entrate;
  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;
  • premi ai lavoratori: ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
  • l’introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro: per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d’ imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL; analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo;
  • donazioni COVID-19 – la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 27 L. 133/99 viene estesa; inoltra viene introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;
  • affitti commerciali – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
  • disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l’esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell’ambito di porti, rade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
  • disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
  • la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale;
  • misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa.

Inoltre, il decreto introduce ulteriori misure, tra le quali:

  • nuove misure per contenere gli effetti dell’emergenza in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, tributaria, contabile e militare, quali, tra l’altro, il rinvio d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 delle udienze calendarizzate dal 9 marzo al 15 aprile 2020 per i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e la sospensione, nello stesso periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e amministrativi, salvo specifiche eccezioni;
  • misure per il ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nelle carceri;
  • misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali, con la previsione che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e che lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si istaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono;
  • disposizioni per l’utilizzo in deroga della quota libera dell’avanzo di amministrazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, limitatamente all’esercizio finanziario 2020 e per la sospensione della quota capitale dei mutui delle regioni a statuto ordinario e degli enti locali;
  • misure per assicurare il recupero delle eccedenze alimentari e favorirne la distribuzione gratuita agli indigenti;
  • la possibilità, fino alla fine dello stato d’emergenza,  per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, per gli organi collegiali degli enti pubblici nazionali e per le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni di riunirsi in videoconferenza;
  • la proroga al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
  • misure per lo svolgimento del servizio postale, con la previsione che, fino al 31 maggio 2020, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi, la firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito e ulteriori disposizioni per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta:
  • norme in materia di svolgimento delle assemblee di società e per il differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022;
  • il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti;
  • misure per la continuità dell’attività formativa e a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con l’istituzione di un fondo per le esigenze emergenziali e la proroga dell’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2018/2019, e dei termini di ogni adempimento connesso, al 15 giugno 2020;
  • contributi per le piattaforme per la didattica a distanza;
  • misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari;
  • la proroga del mandato dei componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza;
  • la proroga di sei mesi del termine per l’indizione del referendum confermativo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.

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#CURAITALIA PER AFFRONTARE LA CRISI DEL NOSTRO PAESE

#CURAITALIA PER AFFRONTARE LA CRISI DEL NOSTRO PAESE

Il Governo Conte oggi ha approvato il decreto legge che vuole combattere la crisi economica conseguenza della pandemia di coronavirus. Il Presidente del Consiglio ha annunciato che questa è solo il primo atto a cui fra qualche settimana faranno seguito ulteriori importanti misure per innescare la ripresa.
L’impegno di spesa in questo decreto di marzo è di ben 25 miliardi, atti a sostenere i lavoratori, le imprese, le famiglie, sanità. Vediamo le principali misure in attesa di esaminare il documento più in profondità.

(Dalle slide del Senato della Repubblica Italiana che illustrano le principali misure contenute nel Decreto-Legge Covid Ter del 16 marzo 2020)

A. FISCO

  1. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
    È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.            
    I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020
  2. SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI
    È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
    I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020
  3. CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI  
    Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale c/1.
  4. CREDITI D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO 
    Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020

B. GIUSTIZIA

  1. DIFFERIMENTO DELLE UDIENZE E SOSPENSIONE DEI TERMINI    
    Sono prorogate fino al 15 aprile 2020 le misure già adottate di rinvio delle udienze civili, penali e amministrative, con le relative sospensioni dei termini già adottate precedentemente fino al 22 marzo 2020.
  2. ISTITUTI PENITENZIARI
    Il provvedimento intende assicurare il pieno ripristino della funzionalità degli Istituti Penitenziari danneggiati in conseguenza dei gravi disordini avvenuti all’interno delle medesime strutture anche causati dalle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale del COVID-19

C. AMMORTIZZATORI SOCIALI

  1. NUOVO TRATTAMENTO CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIO.
    È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di:  
    – Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario;
    – Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà
  2. NUOVA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA         
    Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto
  3. CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI  
    Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1
  4. INDENNITA’ PROFESSIONISTI, COCOCO, LAVORATORI AGRICOLI E DELLO SPETTACOLO    
    Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatori, agli operai agricoli a tempo indeterminato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 500 euro
  5. PROROGA TERMINE DOMANDA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA   
    Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al giorno 1 giugno 2020
  6. PROROGA DOMANDA NASPI E DISCOLL
    I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASPI e DISCOLL sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni
  7. FONDO PRIMA CASA – FONDO GASPARRINI       
    Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

D. LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE

  1. LAVORO AGILE
    Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile;              
    I datori di lavoro sono tenuti ad autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ospitata in centri riabilitativi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, salvo che questo sia incompatibile con le caratteristiche dell’impresa.
    Il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni
  2. CONGEDO E INDENNITA’ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO
    A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
    La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni.
    In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate.
  3. PERMESSI RETRIBUITI L. 104/1992          
    Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020
  4. PREMIO LAVORATORI DIPENDENTI        
    Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40 mila euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese
  5. SOSPENSIONE TERMINI VERSAMENTI CONTRIBUTI         
    Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020
  6. CONGEDO E INDENNITA’ PER I LAVAORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PUBBLICO, NONCHE’ DEL SETTORE SANITARIO PRIVATO ACCREDITATO       
    A decorrere dal 5 marzo 2020, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato accreditato hanno diritto a fruire di un congedo dal lavoro indennizzato.
    L’erogazione dell’indennità, nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro
  7. SORVEGLIANZA ATTIVA DEI LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO             
    Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.
  8. PROROGA TERMINI DECADENZIALI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA
    A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto.

E. IMPRESE: MISURE STRAORDINARIE

  1. REQUISIZIONI
    Fino al 31 luglio 2020, la protezione civile potrà autorizzare la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia.
  2. FONDI ALLE IMPRESE PER PRODURRE MASCHERINE
    Per la gestione dell’emergenza COVID-19 , e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deriva alle vigenti norme
  3. MISURE DI SOSTEGNO ALLE PMI
    Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:
    – per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
    – per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
    -per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
  4. FONDO DI GARANZIA CENTRALE PMI     
    Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso
  5. SUPPORTO ALLA LIQUIDITA’ DELLE IMPRESE
    In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito.
    La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.
  6. MISURE FINANZIARIE DI SOSTEGNO
    Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti.
  7. FONDO MADE IN ITALY
    Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE
  8. MISURE A SOSTEGNO DELL’UNIVERSITA’
    Con il provvedimento viene istituito per l’anno 2020 un fondo denominato “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro, da dipartire con decreto del MIUR. Inoltre, In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020. E’ conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all’adempimento di scadenze didattiche e amministrative funzionali allo svolgimento dell’esame di laurea. Nel periodo di sospensione della frequenza delle attività didattiche, le attività formative e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonché le attività di verifica dell’apprendimento svolte o erogate con modalità a distanza secondo le indicazioni delle università di appartenenza sono computate ai fini dell’assolvimento dei compiti dell’Università e sono valutabili ai fini dell’attribuzione degli scatti triennali.

F. ENTI LOCALI

  1. SOSPENSIONE MUTUI REGIONI E ENTI LOCALI
    Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali sospendono il pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020. Le quote capitale annuali sospese sono rimborsate nell’anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento contrattuale.
  2. SEDUTE IN VIDEOCONFERENZA DEI CONSIGLI E DELLE GIUNTE
    I consigli e le giunte di comuni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità. Le stesse previsioni valgono anche per le sedute degli organi di governo delle province e delle città metropolitane, nonché dei consigli e delle giunte delle regioni e delle province autonome

G. SPORT

  1. SOSPENSIONE VERSAMENTI CANONI    
    Il provvedimento consente alle ASD di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi.
  2. INDENNITA’ COLLABORATORI SPORTIVI
    Il provvedimento prevede un fondo per la copertura delle indennità perdute dai collaboratori sportivi nel periodo di emergenza COVID-19

FAQ COVID-19 Domande e Risposte

FAQ COVID-19 Domande e Risposte

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Marzo 2020 ha imposto misure molto pesanti al fine di contenere efficacemente la diffusione del contagio del nuovo Coronavirus COVID 19. Naturalmente il Decreto non può contemplare ogni dettaglio e quindi via via stanno uscendo indicazioni per meglio interpretare il dpcm. Fra queste queste FAQ che vi propongo in maniera testuale

ZONE INTERESSATE DAL DECRETO

  1. Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale?
    No, per effetto del dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.
  2. Sono ancora previste zone rosse?
    No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.

SPOSTAMENTI

  1. Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?
    Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. E’ comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. E’ previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.
  2. Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
    Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.
  3. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
    In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.
  4. Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
    E’ sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
  5. Come si devono comportare i transfrontalieri?
    I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).
  6. Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?
    Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.
  7. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
    Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  8. È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?
    Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.
  9. E’ consentito fare attività motoria?
    Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.
  10. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
    Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).
  11. Posso andare a mangiare dai parenti?
    No, non è uno spostamento necessario e, quindi, non rientra tra gli spostamenti ammessi dal decreto.
  12. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
    Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

TRASPORTI

  1. Sono previste limitazioni per il transito delle merci?
    No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.
  2. I corrieri merci possono circolare?
    Sì, possono circolare.
  3. Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorative?
    No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.
  4. Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?
    NO. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa.

UFFICI E DIPENDENTI PUBBLICI

  1. Gli uffici pubblici rimangono aperti?
    Sì, su tutto il territorio nazionale, senza distinzione tra le zone. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.
  2. Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti?
    Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.
  3. Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia?
    Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.
  4. Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho?
    Le nuove misure incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l’accesso. Compete al datore di lavoro individuare le modalità organizzative che consentano di riconoscere lo smart working al maggior numero possibile di dipendenti. Il dipendente potrà presentare un’istanza che sarà accolta sulla base delle modalità organizzative previste.

PUBBLICI ESERCIZI

  1. Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?
    E’ consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
  2. Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande?
    Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.
  3. Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attività?
    Il divieto previsto dal DPCM riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  4. Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura?
    Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.

SCUOLA

  1. Cosa prevede il decreto per le scuole?
    Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

UNIVERSITA

  1. Cosa prevede il decreto per le università?
    Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.
  2. Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?
    Sì, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.
  3. Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività?
    Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.
  4. Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche?
    Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.
  5. Cosa succede a chi è in Erasmus?
    Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.

CERIMONIE ED EVENTI

  1. Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli?
    Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).
  2. Si può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?
    Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto è sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.

TURISMO

  1. Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?
    Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l’aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.
  2. Come trova applicazione la limitazione relativa alle attività di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive?
    Le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell’8 marzo. C
  3. Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio?
    Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

AGRICOLTURA

  1. Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca?
    No, non sono previste limitazioni.
  2. Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa?
    No, non sono previste limitazioni.

Si rinnova il parco ambulanze in Sicilia

Si rinnova il parco ambulanze in Sicilia

Buone notizie dal fronte della Sanità in Sicilia. Il parco ambulanze, infatti, verrà rinnovato grazie all’immissione su tutto il territorio regionale di 200 mezzi di ultima generazione che verranno acquisiti grazie a una gara per un leasing settennale dal SEUS (Servizio Emergenza-Urgenza Sanitaria) che gestisce il 118 nell’Isola.

Ringrazio l’assessore Ruggero Razza per aver quindi dato seguito alle mie iniziative messe in campo subito dopo i tragici fatti che riguardarono un giovane uomo deceduto ad Acate. Anche se la morte sopraggiunse per altri motivi, è indubbio che ci furono dei ritardi nei soccorsi perché l’ambulanza disponibile più vicina si trovava a Comiso.

Dopo quel tristissimo episodio mi feci promotore di un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute al quale partecipò lo stesso Assessore Razza per porre rimedio al problema dei mezzi di soccorsi nella nostra isola. Fra l’altro in quella sede feci personalmente rilevare come ci fosse una discrepanza tra il numero richiesto dall’assessorato regionale e quello – inferiore di dieci unità – previsto dal ministero.

Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, su temi sensibili che riguardano tutti i cittadini come quello della Sanità, non possono esistere divisioni politiche o, peggio ancora, ideologiche. Occorre lo sforzo comune di tutti gli attori in gioco per raggiungere il risultato per il bene degli utenti del Servizio Sanitario Nazionale, in questo caso siciliani. Per questi motivi esprimo tutta la mia soddisfazione: finalmente la Sicilia potrà dotarsi di un parco ambulanze all’altezza delle esigenze del suo territorio

APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA LEGGE SUL POST MORTEM

APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA LEGGE SUL POST MORTEM

La XII Commissione Affari Sociali – presieduta dalla collega e amica Marialucia Lorefice – oggi ha approvato in sede legislativa la legge che regolamenta e rende più facile la donazione dei cadaveri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione.

La legge, che porta come prima firma quella dell’attuale viceministro Pierpaolo Sileri, mi aveva visto nel ruolo di relatore al Senato sia in Commissione che in Aula che aveva approvato il testo all’unanimità lo scorso 29 aprile.

Si tratta di una legge di sicura rilevanza scientifica. Grazie ad essa si potrà migliorare la formazione dei medici: le università oggi lamentano la mancanza di cadaveri su cui gli studenti possono fare pratica. Si potrà inoltre limitare la sperimentazione sugli animali. Noi del M5S abbiamo sempre sostenuto la ricerca scientifica e il rispetto per gli animali e questo provvedimento va proprio in questa direzione.

Con apposito decreto adesso verranno individuati i centri di riferimento per i progetti di ricerca scientifica. In alcuni casi di potrà approfondire lo studio anatomico di soggetti affetti da patologie di cui oggi ben poco si conosce e incentivare di conseguenza la ricerca.

Naturalmente ora bisogna promuovere il dono del proprio corpo. Di ciò se ne debbono fare carico le Istituzioni ma anche i colleghi medici che hanno l’importante e delicato compito di far capire che questo nobile gesto – finalizzato, lo ripeto, allo studio – può portare risultati importanti e, di conseguenza, salvare vite umane.